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Centro di Educazione Ambientale La Fabbrica dell'Acqua 
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Giornata mondiale dell'acqua " - Incontro pubblico a Ferrara con CADF - 20 marzo 2010 
Obiettivi 

Le finalitŕ  di C.A.D.F. consistono nella gestione associata dell'intero ciclo di raccolta, depurazione, potabilizzazione e distribuzione dell'acqua per usi multipli, particolarmente gli usi umani, con i seguenti principali obiettivi:

  • superare le condizioni di diseguaglianza nella fruizione dei servizi da parte degli Utenti;
  • attuare la gestione unitaria e coordinata delle risorse idriche col massimo riguardo verso i risultati qualitativi ed economici;
  • agevolare, mediante gli standard di gestione del servizio, gli interventi di riequilibrio e di tutela ambientale, in un quadro di pianificazione economica e territoriale integrata.

Il raggiungimento di questi obiettivi č possibile in un ambito territoriale sovraccomunale sufficientemente ampio e tale da superare le frammentazioni territoriali, ma non esageratamente esteso per evitare il rischio di strutture pesanti, di difficile gestione e di dubbia economicitŕ. Questi criteri sono richiamati nella recente legge di settore n. 36 del 5.1 .1994 e prima ancora nell'atto di indirizzo nei confronti dei Comuni e delle Province dell'Emilia Romagna in materia di riorganizzazione dei servizi idrici, approvato dal Consiglio Regionale in data 7 aprile 1993.

Sulla base della legge 36/94, la Regione ha il compito di definire gli ambiti ottimali per la riorganizzazione dei servizi idrici integrati (acquedotto, fognature, depurazione), ed in questo contesto gli scopi di C.A.D.F. sono esattamente quelli prescritti dalla legge.

La convenienza della gestione associata dei servizi idrici consiste nel poter disporre di strutture, mezzi economici e finanziari e di risorse umane qualificate per fornire servizi idrici di apprezzata qualitŕ  e a costi contenuti, al fine di rispondere con efficacia ed efficienza ad esigenze primarie dei cittadini.

Acqua pubblica, bene comune
Il valore intrinseco dell'acqua dolce ha precedenza sulla sua utilitŕ e sul suo valore commerciale; deve quindi essere rispettato e protetto da tutte le istituzioni politiche, commerciali e sociali.L'acqua dolce della Terra appartiene alla Terra e a tutte le specie; non deve essere trattata alla stregua di una merce privata da comprare, vendere e commercializzare a fine di lucro.Le risorse mondiali di acqua dolce sono un patrimonio da condividere, nell'interesse pubblico, un diritto umano fondamentale. Considerato che le limitate riserve mondiali disponibili di acqua dolce vengono inquinate, deviate e esaurite ad un ritmo tale da lasciare milioni di esseri umani e di altre specie privi di questa risorsa indispensabile alla vita, la loro tutela deve assurgere a responsabilitŕ collettiva.ť

Per un trattato per la condivisione e la protezione dell'acqua del Pianeta, Maude Barlow & Jeremy Rifkin

Acqua, diritto umano fondamentale

C.A.D.F. partecipa costantemente ad iniziative di cooperazione internazionale; tra le diverse iniziative particolarmente importante è quella attuata presso l’ospedale di Taraka, località  Matiri – distretto di Meru, sulle pendici est del Monte Kenya, circa 250 km a nord-est di Nairobi; un impianto di potabilizzazione, progettato e realizzato nel 2004, per un ospedale civile di distretto di un’area priva di centri abitati significativi, con popolazione prevalentemente sparsa sul territorio; un bacino d’utenza di almeno 100.000 abitanti che, anche per la dispersione dell’antropizzazione, si presentava come assolutamente priva di servizi primari, energia elettrica, viabilità , trasporti, acqua potabile.

La collaborazione di C.A.D.F. continua, ancora oggi, con l’assistenza a distanza alla gestione dell’impianto e la progettazione e realizzazione dell’impianto di trattamento biologico dei reflui.