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4 dicembre 2017

FONDO RISCHI FUGHE ACQUA ANNO 2018 ANCHE PER GLI USI NON DOMESTICI

E’ in distribuzione il bollettino di adesione al Fondo Rischi Fughe Acqua per l’anno 2018. In caso di perdita occulta di acqua a valle del contatore, viene ridotto notevolmente l’importo delle bollette se viene attivato il fondo.
A distanza di un anno possiamo affermare che le riduzioni previste dal nuovo Fondo Rischi Fughe Acqua hanno aiutato in maniera sensibile molte famiglie già gravate dalle spese della riparazione dell’impianto privato.
L’importo di adesione al Fondo Fughe è rimasto inalterato: 15,00 euro (iva inclusa) per ogni famiglia, concessione o unità immobiliare.
Se l’utenza è condominiale e, ad esempio, il contatore fornisce acqua a 2 famiglie, la quota sarà doppia ovvero euro 30,00 mentre per 3 famiglie la quota sarà tripla (45 euro) e così via.


L’adesione è volontaria e dovrà avvenire entro il 29 dicembre 2017. I pagamenti successivi non saranno considerati validi e se ne predisporrà il rimborso, nella prima bolletta emessa successivamente alla data del pagamento tardivo.


Non è stato attivato l’addebito in conto corrente bancario o postale, poiché l’adesione è volontaria e si manifesta con il pagamento volontario.
Il pagamento può avvenire presso gli sportelli postali e Rete Punto Servizi presso le tabaccherie aderenti al circuito.
Quest’ anno sono state incluse anche le utenze ad uso non domestico con un consumo inferiore o uguale a 300 mc/annui e l’importo è sempre di 15,00 euro (iva inclusa).


Quindi il bollettino sarà recapitato non solo alle utenze ad uso domestico residente, non residente, comunità, associazione di volontariato o di promozione sociale iscritte all’Albo Provinciale, utenze comunali, ma anche alla quasi totalità delle utenze non domestiche includendo quelle con consumi minori o uguali a 300 mc/annui.


Si sono così ridotte il numero di utenze escluse dal Fondo rischi Fughe Acqua: allevamenti, utenze ad uso antincendio e gli usi non domestici con un consumo superiore a 300 mc/annui.


Per beneficiare dell’agevolazione, una volta aderito nei termini indicati è sufficiente, in caso di rottura occulta, inviare una comunicazione per fax, mail, posta o sottoscritta direttamente ai nostri sportelli, indicando la data dell’avvenuta riparazione e la lettura del contatore dopo la riparazione della rottura.

La denuncia di rottura, deve avvenire entro 15 giorni successivi alla scadenza della bolletta relativa al consumo anomalo. Se la comunicazione avverrà trascorsi 15 giorni dalla scadenza della bolletta “anomala”, l’utente non potrà beneficiare del Fondo Rischi Fughe Acqua per i volumi fatturati nella bolletta scaduta.


Per usufruire dello sconto, la perdita deve aver fatto registrare un consumo superiore al doppio della media dei 3 anni precedenti, rapportata allo stesso periodo entro il quale si è verificato l’evento. Ad esempio se il consumo medio è di 40 mc, la rottura deve aver fatto registrare un consumo superiore ad 80 mc.
L’agevolazione prevista per gli usi non domestici è diversa da quella riservata alle altre tipologie di consumo. Per le utenze domestiche, le comunità, le associazioni di volontariato e di promozione sociale e le utenze dei comuni soci, la bolletta relativa al consumo comprensivo della perdita verrà riconteggiata addebitando all’utente:


La media, calcolata negli ultimi 3 anni, del consumo registrato nel periodo applicando le tariffe in vigore.
Il rimanente quantitativo di acqua prelevata sarà fatturata a tariffa “ridotta” (euro 0,60 a mc), anziché alla tariffa eccedenza, senza addebito del canone di fognatura e depurazione.


Per gli usi non domestici, invece la bolletta relativa al consumo comprensivo della perdita verrà riconteggiata addebitando all’utente:
La media, calcolata negli ultimi 3 anni, del consumo registrato nel periodo applicando le tariffe in vigore.


Il rimanente quantitativo di acqua prelevata sarà fatturata a tariffa base anziché alla tariffa eccedenza senza addebito del canone di fognatura e depurazione.


Il Fondo si farà carico della differenza tra la fattura originaria e quella riconteggiata ed addebitata all’utente per quanto riguarda la tariffa acqua.
Ad esempio una famiglia di 2 persone, e con consumo medio di 40 mc, ha una bolletta di euro 97,14, in caso di rottura per un consumo complessivo di mc 500 corrispondenti ad una bolletta di euro 1.595,99 si vedrà ridurre l’importo ad euro 394,14 risparmiando ben euro 1.201,85.


Lo stesso quantitativo fatturato ad un uso non domestico, con consumo medio di 40 mc corrispondenti ad una bolletta di euro 139.29, comporterebbe una bolletta di euro 1.692,48 che si ridurrà ad euro 888,02 con un risparmio di ben euro 804.46. Infine inalterato il limite previsto per le enormi fuoriuscite, infatti l’importo relativo alla rottura che rimarrà addebitato all’utente non potrà essere superiore ad euro 5.000 più iva 10%. Se ad esempio, a seguito di rottura la bolletta fosse da euro 10.000, attivando il fondo i ricalcoli addebiterebbero euro 6.000 invece l’utente riceverà una bolletta di 5.000 euro. Anche per quest’anno è confermato un solo utilizzo del Fondo per anno solare.

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Regolamento Fongo Rischi Fughe