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19 settembre 2019

Lidi Nord al sicuro dal rischio inondazione

Lidi Nord al sicuro dal rischio inondazione

FINALMENTE ULTIMATA LA PRIMA OPERA DEL PROGRAMMA DI DIFESA IDRAULICA DEL COMPARTO LIDI NORD

Abbiamo più volte scritto dei lavori che stavano progredendo nell’impianto di sollevamento S! in via Nazioni Unite a Lido delle Nazioni per dotarlo di un sistema di sfioro delle acque di pioggia e di laminazione in apposita vasca di accumulo.
Ora finalmente riportiamo la notizia che l’impianto è ultimato ed è perfettamente funzionante.
Vale la pena di ricordare che queste opere sono state pensate già nel 2012-2013 e realizzate per risolvere la questione degli allagamenti, che si andava acuendo con il manifestarsi sempre più frequente del fenomeno meteorologico delle “bombe d’acqua”.
Dopo un lungo periodo di gestazione dell’iniziativa, dovuto principalmente alle vicissitudini dell’acquisizione del co-finanziamento regionale, nel 2017 si iniziò a realizzare quest’opera complessa che richiese tutto il 2018 di lavori e che è stata collaudata nel marzo del 2019
Il costo iniziale presunto nel 2013 di 1.200.000 euro è stato previsto con correttezza, in quanto al termine dei lavori è ammontato a 1.180.000 euro.
In effetti il sistema è composto di varie parti anche molto disomogenee fra loro:
- un impianto di sollevamento profondo, circa otto metri, che ha richiesto l’impiego di opere strutturali specialistiche, quali i pali secanti ed il jet grouting;
- una vasca di laminazione che raccoglie il surplus di acque e lo immette con gradualità nella rete di canali consortili dopo l’evento meteorico;
- una vasca di contatto per l’immissione del disinfettante (acido peracetico) costituita da un tombinamento in c.a. di circa 90 metri di lunghezza;
- le opere di scavalco della S.C. Acciaioli e del Canale Relletta;
- un canale di collegamento di circa seicento metri fra la vasca di contatto e quella di laminazione;
- la ristrutturazione e manutenzione dell’impianto esistente con installazione dei gruppi elettrogeni di soccorso in caso di interruzione dell’energia elettrica di rete.
Queste sono le opere idrauliche vere e proprie, va però evidenziato che nel contempo si è posta molta attenzione all’aspetto di rinaturalizzazione dei siti che sono stati interessati dall’intervento.
Anzi, potendosi dire che il contesto del sito – si trattava di un ordinario contesto agricolo – non si presentava con una particolare valenza ambientale, con la rinaturalizzazione la situazione è sicuramente migliorata: è stato fatto in modo che nell’invaso della vasca di laminazione stazionasse permanentemente un livello minimo di acqua, per creare un effetto “laghetto” ove immediatamente si è instaurata una popolazione – ancora minima – di avifauna. Le rive sono state piantumate con alberi ed arbusti e le poche opere tecnologiche presenti sono state mascherate ed arredate con arbusti e staccionate in legno, il tutto con un aspetto che riteniamo gradevole.
In questi mesi dall’attivazione, l’impianto è già entrato in funzione alcune volte con buon esito di funzionalità.
Le zone di centro abitato che godranno dei benefici dell’entrata in funzione dell’impianto sono sostanzialmente quelle legate al comparto di Via Nazioni Unite.
Nella prossima uscita della newsletter potremo parlare del secondo impianto, che nel frattempo è entrato anch’esso in funzione e cioè quello di Pomposa – via Canal da Mare denominato “S3”.