Sono partiti in questi giorni gli incontri con scuole e cittadinanza promossi da CADF nell’ambito dell’accordo siglato con la Regione Emilia-Romagna – attraverso l’Agenzia regionale per la Ricostruzione – per sviluppare attività di educazione e sensibilizzazione legate ai progetti europei “bePrepARed” e “Arianna”.
L’intesa tra CADF e Regione rappresenta un passaggio strategico: mette in rete competenze istituzionali, scientifiche e gestionali con un obiettivo condiviso, quello di rafforzare la capacità del territorio di adattarsi ai cambiamenti climatici e prevenire i rischi legati agli eventi estremi, a partire da una gestione sempre più sostenibile della risorsa idrica.
Il progetto bePrepARed – finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia e guidato dalla Regione Emilia-Romagna come capofila – coinvolge partner italiani e croati in un percorso comune per rendere più resilienti paesaggi rurali e urbani. Al centro ci sono la valutazione del rischio climatico, la rigenerazione dei paesaggi d’acqua e la sperimentazione di soluzioni basate sulla natura, con un’attenzione particolare agli ecosistemi più vulnerabili, come il Delta del Po.
Proprio il Delta rappresenta oggi un’area fragile e in profonda trasformazione, esposta a fenomeni sempre più frequenti e intensi: alluvioni, lunghi periodi di siccità, erosione costiera, innalzamento del mare e intrusione salina. Eventi che mettono a rischio biodiversità, agricoltura, infrastrutture e sicurezza delle comunità. Tra le aree più sensibili figurano le saline, sistemi ambientali e produttivi delicati: l’esperienza della Salina di Cervia, duramente colpita dall’alluvione del 2023, e il confronto con la Salina di Comacchio, gestita da CADF, offriranno elementi utili per individuare soluzioni concrete e replicabili.
L’accordo pone al centro l’informazione e la formazione con incontri nelle scuole, giornate informative per cittadine, cittadini e imprese, momenti di confronto pubblico: strumenti fondamentali per accrescere consapevolezza e promuovere comportamenti responsabili.
Dopo gli eventi che dal maggio 2023 hanno segnato profondamente la regione, è sempre più evidente che accanto agli interventi strutturali sia necessario investire nella cultura della prevenzione e della sostenibilità. L’accordo tra CADF e Regione si inserisce in questa visione: una collaborazione tra enti pubblici che rafforza il legame tra ricerca, governance e territorio, con l’obiettivo di costruire comunità più informate, resilienti e preparate alle sfide climatiche di oggi e di domani.