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Come si legge la bolletta?

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Come posso pagare la bolletta?

Il pagamento della bolletta può essere effettuato, entro la scadenza indicata, mediante il bollettino allegato o richiedendo alla propria banca l’addebito su conto corrente.

All’utente che attiva la domiciliazione permanente delle bollette in c/c verrà restituito, nella prima bolletta utile, il deposito cauzionale eventualmente versato, comprensivo degli interessi legali maturati.

Il bollettino precompilato si può pagare presso Punti Sisal Pay o rete Punto Servizi, uffici postali, sportello Bper, con carta Postepay su sito Poste Italiane, tramite homebanking nella sezione “pagamenti con bollettini postali”.

In caso di smarrimento del bollettino precompilato allegato alla bolletta, si può comunque effettuare il pagamento:

  • compilando un bollettino di c/c postale in bianco sul conto n. 11095445 pagabile solo negli uffici postali;
  • con bonifico bancario IBAN: IT62R0538767200000000124642
  • con carta di credito, senza alcuna commissione, previa registrazione sul portale dello Sportello On line del sito cadf.it

È sempre necessario indicare nella causale di pagamento il codice cliente o il codice servizio.

Come posso aderire al Fondo Fughe?

Dal 2021 l’adesione al “Fondo Rischi Fughe Acqua” è automaticamente attribuita ad ogni utente salvo espressa rinuncia scritta con uno specifico modulo  che dovrà contenere il codice di servizio del contratto cui si riferisce.

La quota di adesione, oggi di 15 €, verrà addebitata nelle bollette dell’anno in proporzione ai giorni fatturati. Ricordiamo che la fuga di acqua “rimborsabile” deve derivare da un fatto accidentale, fortuito e involontario nell’impianto privato a valle del contatore, non rilevabile esternamente in modo diretto e palese; sono escluse le perdite derivanti da malfunzionamenti ed usi non corretti. Per trovare copertura nel FRFA il consumo anomalo dovrà essere superiore al doppio del consumo medio effettivo (pro die) dell’utenza nell’ultimo biennio riferito al medesimo periodo di calcolo della bolletta. In tal caso il FRFA si accollerà il costo del servizio acquedotto superiore al doppio del consumo medio con un limite annuo massimo di 10.000 €; viceversa rimarranno a carico dell’utente i costi, determinati a tariffa, dei consumi non eccedenti il doppio. A titolo di esempio, un consumo da rottura di 1.000 mc, con una media di consumo di 50 mc a trimestre, cui corrisponderebbe una bolletta di circa 4.392 euro verrebbe ridotta a c.ca 370 euro. Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere il regolamento del “Fondo Rischi Fughe Acqua

Come posso aderire al bonus idrico?

Il Bonus Idrico consiste in una agevolazione economica per i nuclei familiari che hanno un reddito ISEE complessivo inferiore di € 8.265 o inferiore a € 20.000 per le famiglie con almeno 4 figli a carico, e per i beneficiari di reddito o pensione di cittadinanza.

Per aderire al Bonus Idrico è necessario recarsi presso gli Uffici del proprio Comune di residenza.

In qualsiasi momento è possibile sottoscrivere la richiesta, che avrà una durata annuale.

Per gli utenti intestatari di una fornitura domestica, l’agevolazione sarà riconosciuta attraverso una decurtazione in bolletta pari al valore del Bonus riconosciuto. Gli utenti condominiali invece riceveranno un contributo una tantum mediante accredito su c/c o con il recapito di un assegno circolare

Come posso verificare il corretto funzionamento del mio contatore?

È possibile verificare il corretto funzionamento del contatore controllando che l’indicatore a forma di stella posto sul quadrante giri nel momento dell’apertura di un rubinetto. Per controllare che il numero di litri indicato durante l’utilizzo sia corretto, si può adottare un metodo pratico molto semplice. Si riempie un contenitore di capacità nota e si verifica che il consumo indicato sia uguale al numero di litri contenuti nel recipiente utilizzato.

Se si rileva o sospetta  un consumo anomalo rispetto all’effettivo utilizzo non causato da rotture dell’impianto privato, e si ritiene possibile un malfunzionamento del contatore, si può richiederne la verifica del corretto funzionamento.

Per l’attivazione del servizio l’utente dovrà compilare il modulo editabile on line che si trova nell’Area Utenti, allegando la documentazione indicata.

I costi del servizio sono:

  • €. 100,00 + IVA 10% se la verifica può essere effettuata con strumenti CADF
  • variabile se la verifica deve essere svolta da un laboratorio esterno a CADF; in questo caso il costo del servizio sarà esattamente quello richiesto dal laboratorio esterno senza nessuna maggiorazione.

Come posso proteggere il mio contatore dal gelo?

Con l’avvicinarsi della stagione invernale, è importante verificare che i propri impianti idraulici siano sufficientemente riparati dal gelo e a provvedere, se necessario a proteggerli con materiale isolante idoneo.

Il rischio principale rappresentato dal freddo è che l’acqua che scorre nell’ impianto, ghiacciandosi, aumenti di volume creando danni alle tubature. Il primo segnale che qualcosa non va è rappresentato dal fatto che l’acqua non esce più dai rubinetti di casa e che quindi probabilmente si sia ghiacciata durante il percorso.

Se la situazione non è grave si può intervenire sghiacciando il tubo con dell’acqua calda.

L’utente, che è responsabile della corretta custodia del contatore, può con piccoli accorgimenti evitare ripercussioni del gelo sui contatori e sull’impianto privato.

Se il contatore è in nicchia a parete in locali non riscaldati, è consigliato rivestire le pareti interne dell’alloggiamento, compreso lo sportello, con un pannello di poliuretano o altro materiale di analoghe caratteristiche (come il polistirolo) dello spessore di almeno 3 centimetri.

Nel caso di contatore in pozzetto, si potrà rivestire l’interno con pannelli di poliuretano e polistirolo ed è sconsigliato l’utilizzo di stracci o lana di vetro in quanto, assorbendo acqua, possono peggiorare la situazione.

Ovviamente qualsiasi protezione deve in ogni caso lasciare scoperto il quadrante delle cifre per consentirne la lettura.

È utile ricordare che le tubature inutilizzate sono le più esposte al rischio gelo e conseguente rottura. Se la casa non è abitata la soluzione migliore è quella di chiudere le valvole e svuotare completamente le tubature in modo da evitare il problema delle tubature gelate.

Qualora si riscontri una rottura del contatore dovuta al gelo è necessario contattare subito il servizio guasti per richiederne la sostituzione.

Si ricorda infine che gli utenti sono responsabili della corretta custodia del contatore e che, in caso di rigidità climatica, sono tenuti a preservare il proprio impianto idrico dal possibile congelamento, provvedendo ad un’adeguata protezione termica di tubazioni. In caso di danneggiamento delle tubazioni private, la riparazione delle stesse e delle installazioni poste a valle del punto di presa CADF è a cura e carico dell’utente.

Come posso fare un reclamo?

Compilando il modulo editabile on line che si trova in homepage, in fondo, sul sito www.cadf.it

Come posso fornire un suggerimento?

Per fornire un suggerimento, sempre gradito, per migliorare il servizio offerto è possibile inviare una mail a info@cadf.it