Nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, il depuratore di Comacchio è stato interessato da un importante intervento di ammodernamento: la realizzazione di una nuova area dedicata allo stoccaggio e al dosaggio dei reagenti utilizzati nei comparti biologici. Un investimento strategico, del valore complessivo di circa 100.000 euro, che contribuisce a rendere l’impianto ancora più efficiente, sicuro e in linea con le esigenze di un servizio idrico integrato moderno.

L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento dell’impianto, che ha visto anche la realizzazione della nuova V linea del depuratore, con una capacità di trattamento pari a 40.000 Abitanti Equivalenti, finanziata con fondi PNRR. In questo contesto, si inseriscono i sistemi di dosaggio reagenti realizzati.

In particolare questi reattivi sono indispensabili per il raggiungimento dei limiti di legge sempre più stringenti per le aree sensibili delle sostanze eutrofizzanti azoto e fosforo e per assicurare quindi il mantenimento di un effluente conforme alla normativa vigente. I prodotti a base carboniosa servono infatti per incrementare il processo di denitrificazione (rimozione dell’azoto) mentre il prodotto a base alluminio serve per la rimozione del fosforo.

Entrambi i prodotti sono acquistati da aziende che tramite processi di recupero consentono di riutilizzare proficuamente sostanze altrimenti destinate allo smaltimento, contribuendo così a favorire un processo circolare e sostenibile.

Nel dettaglio, l’opera ha previsto la costruzione di due vasche di contenimento in calcestruzzo armato, progettate per ospitare i serbatoi destinati ai principali reagenti impiegati nel trattamento delle acque reflue: soluzioni carboniose e soluzioni defosfatanti, indispensabili per ottimizzare i processi biologici e migliorare le prestazioni depurative.

All’interno delle vasche sono stati installati:

  • due serbatoi da 25 m³ ciascuno per lo stoccaggio della soluzione carboniosa;
  • un serbatoio da 25 m³ dedicato alla soluzione defosfatante.

I serbatoi, di forma cilindrica verticale con diametro di circa 2,30 metri, sono realizzati in vetroresina, materiale particolarmente resistente e idoneo al contenimento di sostanze chimiche. A completamento dell’intervento, sono stati realizzati tutti i collegamenti idraulici agli skid di dosaggio, oltre a ballatoi e scale in PRFV, progettati per garantire la gestione e la manutenzione in condizioni di massima sicurezza per il personale.

I lavori si sono conclusi e i nuovi sistemi sono stati collaudati nel mese di febbraio.

Questo intervento rappresenta un esempio concreto dell’impegno continuo nel miglioramento delle infrastrutture e alla sostenibilità del servizio idrico integrato: investire in impianti più efficienti e aggiornati significa garantire a tutte e tutti un servizio affidabile, sostenibile e capace di rispondere alle sfide ambientali presenti e future.