Una società benefit è un’impresa che, oltre a perseguire il profitto, inserisce nel proprio oggetto sociale una o più finalità di beneficio comune. La differenza rispetto a una società tradizionale è qui: l’impatto positivo su persone, comunità, territorio e ambiente non resta un principio generale, ma diventa parte integrante della governance e della gestione aziendale.

Questo comporta alcune responsabilità precise: bilanciare gli interessi economici con quelli degli stakeholder, individuare i soggetti responsabili dell’impatto e rendicontare ogni anno obiettivi, azioni e risultati raggiunti. In altre parole, una società benefit non si limita a dichiarare un impegno: lo organizza, lo misura e lo rende trasparente.

Per rendere operativo questo passaggio e per favorire la massima partecipazione del personale, CADF ha strutturato due organismi, il Comitato Responsabile d’Impatto e il Team benefit di supporto, che collaboreranno nella gestione e monitoraggio del percorso benefit.

Il Comitato responsabile d’impatto, nominato dalla direzione è il presidio direttivo che ha il compito di guidare il percorso benefit, coordinare i progetti, monitorare gli indicatori e preparare i contenuti utili alla relazione annuale d’impatto. Questo comitato lavora in raccordo con la direzione e con le funzioni più coinvolte nella generazione e nella misurazione dell’impatto.

Il Team benefit di supporto, composto da lavoratrici e lavoratori, su libera candidatura, ha funzione propositiva e porterà idee, segnalerà bisogni e criticità, accompagnerà l’attuazione dei progetti e aiuterà a leggere dal basso l’efficacia delle iniziative. È il modo scelto da CADF per rendere il percorso benefit non solo corretto sul piano normativo, ma anche partecipato e concreto sul piano organizzativo.

Il percorso entra nel vivo ora.

Dopo la fase preparatoria già avviata a marzo, tra il 10 e il 22 aprile sono previsti i momenti di informazione e formazione interna rivolti a tutto il personale dedicati a spiegare che cosa significa per CADF diventare società benefit.

Saranno a disposizione anche contenuti di approfondimento come videopillole, newsletter e pubblicazioni sulla intranet.

Dal 23 aprile partirà la call to action per costruire il Team benefit di supporto: un gruppo di persone, rappresentative delle diverse aree aziendali, che sceglieranno di mettersi in gioco candidandosi volontariamente.

Tra maggio e giugno il gruppo seguirà un percorso di facilitazione coordinato da esperti della società Amapola per far emergere idee, selezionare progetti prioritari e definire una prima roadmap benefit con azioni e KPI.

Infine, in autunno, con assemblea plenaria, verranno restituiti gli esiti del percorso e i progetti scelti a tutto il personale.

Con la società benefit arriva anche un nuovo strumento: la relazione annuale d’impatto. È il documento che descriverà gli obiettivi specifici perseguiti, le azioni realizzate, i risultati raggiunti, gli eventuali ostacoli incontrati e gli obiettivi dell’anno successivo. Sarà allegata al bilancio e pubblicata sul sito, diventando uno strumento stabile di trasparenza e responsabilità.

Per CADF non sarà soltanto un adempimento. Sarà il modo per misurare meglio il valore generato, dare evidenza ai passi compiuti e costruire nel tempo un racconto sempre più chiaro, verificabile e condiviso del nostro impegno come società benefit.

Una scelta che dà forma a ciò che già siamo