In occasione del Mese Europeo della Diversità, CADF condivide i risultati di un percorso partecipativo e strutturato che negli ultimi anni ha portato l’azienda a trasformare principi e valori in azioni concrete.

Non si tratta solo di celebrare un tema, ma di raccontare un cambiamento reale che mette al centro le persone, il loro benessere e la qualità delle relazioni all’interno dell’ambiente di lavoro.

Questo percorso si inserisce in una visione strategica più ampia, costruita attraverso il coinvolgimento attivo dei dipendenti e un costante monitoraggio degli obiettivi raggiunti, con l’intento di rendere CADF un luogo sempre più inclusivo, equo e attento alle esigenze delle persone.

Un welfare che accompagna la vita familiare

Tra i risultati più significativi c’è il nuovo accordo aziendale sulla genitorialità, sottoscritto lo scorso febbraio e oggi pienamente operativo.

L’accordo nasce dalla volontà di rafforzare il bilanciamento tra vita professionale e personale, introducendo misure concrete a sostegno dei momenti più importanti della vita familiare.

Tra queste:

  • 10 giorni di permesso retribuito aggiuntivi per i papà, oltre a quelli già previsti dalla normativa;
  • integrazione economica dei congedi parentali fino al 90% della retribuzione nei periodi coperti all’80% dalla legge;
  • permessi dedicati a tappe significative della vita familiare, come l’inserimento al nido, il primo giorno di scuola primaria, la laurea dei figli o la nascita di un* nipote.

L’obiettivo è promuovere una cultura del lavoro che riconosca il valore della cura, della condivisione e della serenità familiare come elementi fondamentali anche per il benessere professionale.

Sportello di ascolto: uno spazio dedicato alle persone

Da aprile è inoltre attivo lo Sportello di Ascolto aziendale, nato da una proposta dei dipendenti e rafforzato dai bisogni emersi attraverso i questionari interni.

Gestito da una psicologa del lavoro esperta in business coaching, lo sportello rappresenta uno spazio volontario, gratuito e riservato dove poter affrontare temi legati sia alla sfera personale sia a quella professionale.

Il servizio offre orientamento e supporto, contribuendo a rafforzare il benessere organizzativo e la capacità dell’azienda di ascoltare attivamente le proprie persone.

Parità di genere e cultura dell’inclusione

Il percorso intrapreso da CADF trova conferma anche nella riconferma della certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022.

Un risultato importante, raggiunto attraverso un sistema strutturato di monitoraggio, azioni concrete e miglioramento continuo, che ha portato l’azienda a raggiungere il 78% dei KPI previsti, registrando un significativo miglioramento rispetto agli anni precedenti.

La certificazione rappresenta non un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio che punta a consolidare strumenti e processi orientati all’equità, alle pari opportunità e alla valorizzazione delle competenze.

A rafforzare questo impegno si aggiunge l’adozione del Codice di Condotta contro discriminazioni, molestie e mobbing: uno strumento operativo che definisce principi, responsabilità e modalità di tutela, contribuendo a garantire un ambiente di lavoro fondato su rispetto, fiducia e dignità.

Parallelamente, CADF continua a investire in attività di formazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva e consapevole.

Un impegno che guarda al futuro

Le iniziative avviate si inseriscono in un percorso di crescita continuo, sostenuto da obiettivi chiari e misurabili.

Per CADF investire nel dialogo, nel welfare e nell’equità non rappresenta soltanto una scelta etica, ma una leva strategica per continuare a garantire un servizio essenziale al territorio con efficacia, responsabilità e visione.

Il Mese Europeo della Diversità diventa così l’occasione per raccontare un’azienda che cresce insieme alle proprie persone, valorizzando ogni unicità e costruendo quotidianamente un ambiente di lavoro più aperto, partecipato e sostenibile.