Regolamento per l’utilizzo degli strumenti informatici: le novità approvate dal CdA
Il Consiglio di Amministrazione, con Verbale n. 02 del 16 luglio 2026, ha approvato una revisione del Regolamento per l’utilizzo della strumentazione informatica e della rete Internet e Intranet, il documento che definisce le regole di comportamento per l’uso corretto e sicuro di PC, dispositivi mobili, rete, posta elettronica e social media aziendali.
Si tratta di un aggiornamento importante, che tocca in particolare le modalità di lavoro da remoto e in trasferta, e conferma i principi che da anni orientano l’uso responsabile degli strumenti digitali in CADF.
Cosa contiene il Regolamento
Il documento, articolato in cinque capitoli, accompagna ogni utente — personale dipendente, collaboratori e collaboratrici, consulenti — in tutte le fasi dell’utilizzo delle risorse informatiche aziendali:
- Principi generali: gli strumenti informatici sono beni aziendali affidati per lo svolgimento delle proprie mansioni; ogni utente ne è responsabile e deve custodirli con diligenza.
- Postazioni di lavoro, lavoro da remoto e trasferte (Art. 9 bis, tra le parti aggiornate): le stesse regole di sicurezza valide in ufficio si applicano anche fuori sede. Attenzione particolare va posta quando si lavora da luoghi pubblici o si viaggia: niente Wi-Fi pubbliche per i dispositivi di lavoro, massima cautela nel mostrare schermi o documenti a terzi.
- Password e account: regole chiare su creazione, robustezza e rinnovo periodico delle credenziali.
- Posta elettronica e navigazione internet: uso per soli fini professionali, attenzione ad allegati sospetti e phishing, divieto di condivisione peer-to-peer.
- Social media: indicazioni su come comportarsi sui propri profili personali quando si parla, anche indirettamente, di CADF.
- Videoconferenze (Art. 21 bis, aggiornato): buone pratiche per proteggere la riservatezza degli incontri online, dalla verifica dei partecipanti alla gestione del link di accesso.
Perché è importante leggerlo
Il Regolamento non è solo un adempimento formale: è uno strumento di tutela, per l’azienda e per ciascuna e ciascuno di noi. Conoscerlo aiuta a riconoscere i rischi (dal furto di credenziali al malware negli allegati sospetti) e a comportarsi in modo corretto anche nelle situazioni meno abituali, come il lavoro da remoto o in trasferta.
Il testo integrale è disponibile anche sulla Intranet aziendale ed è stato inviato a tutto il personale via posta elettronica. Vi invitiamo a dedicare qualche minuto alla lettura, in particolare delle sezioni relative al lavoro da remoto e alle videoconferenze, che riguardano ormai le nostre abitudini quotidiane.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento, è possibile rivolgersi all’Ufficio CED o al proprio responsabile di riferimento.






