CADF ha avviato da tempo un programma pluriennale di interventi di messa in sicurezza il patrimonio impiantistico aziendale, con particolare attenzione a quelle strutture che si rivelano come le più sensibili, ovvero le torri piezometriche.

Negli ultimi due anni sono stati effettuati importanti interventi di adeguamento sismico, per un totale di 980.000 euro di investimento, sulle torri piezometriche considerate più strategiche per la rete distributiva, impiegando principalmente rinforzi in fibra di carbonio e installando elementi strutturali di rinforzo in acciaio.

Le tre torri in cui sono già stati terminati i lavori sono la torre della centrale di potabilizzazione di Ro Ferrarese, quella di Bivio Collinara nei pressi di Porto Garibaldi e quella nel centro abitato di Ariano Ferrarese.

Per tutte le altre torri distribuite nel territorio degli 11 Comuni serviti da CADF, sono in corso, a vario stadio di avanzamento, le valutazioni di vulnerabilità sismica, che hanno lo scopo di fornire la misura del livello di sicurezza delle diverse strutture.

Sulla base dei livelli di sicurezza e dunque del rischio sismico della struttura, è possibile identificare quale tipo di intervento strutturale eseguire per procedere all’adeguamento o al miglioramento sismico della torre piezometrica, valutando anche l’impatto economico che tale soluzione può comportare.

Dai primi esiti delle verifiche di vulnerabilità è emerso che le torri piezometriche di Berra e di Marozzo hanno capacità di resistenza compatibili alle azioni sismiche prevedibili, dunque non necessitano di nessun tipo di intervento di natura strutturale.

Per quanto riguarda le torri piezometriche di Jolanda di Savoia e di Bosco Mesola, risultano anch’esse già adeguate sismicamente così come previsto dalle norme vigenti. Si procederà comunque su queste strutture alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria legate al degrado di alcune parti e si coglierà l’occasione anche per effettuare piccoli interventi di dettaglio e alcuni limitati interventi di rinforzo strutturale, atti a migliorare anche le resistenze alle azioni sismiche delle strutture stesse. I lavori su queste due torri, che inizieranno prima dell’estate e si concluderanno entro la fine dell’anno, sono stati già affidati a seguito di apposite procedure di gara, e comportano un investimento di 60.000 euro per la torre di Jolanda e 268.000 euro per la torre di Bosco Mesola.

 

Infine sono in fase di ultimazione le verifiche di vulnerabilità relative alle torri di Codigoro, Copparo, Comacchio, Massafiscaglia e Lido Nazioni, con i conseguenti approfondimenti tecnici, economici e amministrativi, finalizzati a definire il livello di sicurezza sismica da perseguire, la tipologia di interventi da effettuare e le risorse economiche necessarie.

 

Torri piezometriche di Ro, Collinara e Ariano sulle quali si sono già conclusi i lavori di adeguamento sismico