Recentemente CADF si è iscritta a IATT (acronimo di Italian Association for Trenchless Technology) che è un organismo associativo che raduna a livello mondiale portatori di interessi, sia costruttori che gestori, relativamente all’impiego, nel campo del risanamento delle reti idriche, delle cosiddette tecnologie “trenchless”, ossia senza scavo di terreno in superficie.

Le utilità di queste tecniche sono varie, vanno dalla posa di nuove tubazioni nel sottosuolo senza danneggiare le superfici (es. manti stradali) al recupero funzionale di vecchie tubazioni risanandole dall’interno secondo una serie di metodologie che sono sempre più diversificate e che rappresentano la nuova frontiera tecnologia dell’acquedottistica in tema di conservazione dell’ambiente e di risparmio energetico e di risorse naturali.

L’importanza di queste tecniche innovative è tale che il loro impiego viene anche specificatamente promosso dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

CADF è entrata ufficialmente in IATT nell’ottobre del 2021 ed ha partecipato all’incontro societario annuale presso la sede di Confindustria di Verona del 17 dicembre, presentando l’Azienda ai soci IATT.

L’incontro aveva anche lo scopo di presentare le prossime attività tecnico-scientifiche in programma.

IATT è una associazione senza fini di lucro presente in Italia dal 1994 che fa parte della ISTT – International society for Trenchless Technology – con sede a Londra, istituzione a cui fanno capo altre 28 associazioni in rappresentanza di 33 paesi europei ed extraeuropei ed ha come missione la promozione e diffusione delle tecnologie trenchless (no dig) sia verso la Pubblica Amministrazione Centrale e periferica, sia verso i privati. Come già accennato le suddette tecnologie si fondano su sistemi a basso impatto ambientale per la posa, il riutilizzo ed il risanamento delle reti di TLC, gas, energia, acqua, riducendo il disturbo arrecato alla mobilità soprattutto urbana, alle attività commerciali, di residenza e svago.

IATT promuove, oltre a diversi incontri e convegni in ambiti di fiere, congressi, webinar in collaborazione con vari ordini professionali ed università, anche corsi di formazione per tecnici specializzati sulle tecnologie trenchless, organizza collaborazioni con INAIL ed altri organismi centrali, per avviare attività di sperimentazione del risanamento delle condotte in cemento amianto con tecniche di relining, e infine pubblica il listino prezzi sul risanamento delle condotte e libri sulle tecnologie trenchless.

Uno dei prossimi obiettivi della collaborazione tra CADF SpA e IATT è quello di sviluppare uno o più cantieri pilota, con la supervisione di INAIL, da utilizzare per approfondire lo studio sulle tematiche della salute del lavoro, dell’impatto che può avere l’applicazione di una tecnologia trenchless sull’ambiente circostante e sull’uomo, ponendo così le prime basi per la redazione di linee guida che nel prossimo futuro potrebbero diventare uno strumento fondamentale per la progettazione di interventi di questo tipo e l’organizzazione dei cantieri. CADF si è offerta di mettere a disposizione i propri cantieri come ambiti in cui poter avviare tali studi, che prevedono o hanno impiegato l’applicazione di tecnologie trenchless, per poter fare sperimentazione diretta durante l’esecuzione di queste particolari lavorazioni, così come per verificarne a posteriori l’impatto sull’ambiente e sull’uomo, e per definire la questione della messa in sicurezza delle reti esistenti dismesse.

L’impiego di queste tecniche è relativamente recente ma sempre più frequente ed ancora il loro know-how non è sufficientemente diffuso da garantire una standardizzazione di regole a livello nazionale. Questo danneggia gli operatori ed i produttori di settore, ma anche i gestori di rete perché una adeguata normazione e standardizzazione permetterebbe migliori condizioni operative per tutti, minor spreco di risorse e, non ultima, maggiore agilità di apertura dei cantieri e rispetto dei tempi di programmi di investimento, spesso danneggiati dalle lungaggini burocratiche necessarie per il completamento degli iter approvativi dei progetti.

IATT è stato creato per interagire nel modo più incisivo possibile verso la soluzione di queste problematiche ed è quindi un passo importante per CADF partecipare a questi processi in modo attivo, proponendosi anche come campo di sperimentazione.