Il 20 febbraio 2026 è stato sottoscritto un importante accordo aziendale dedicato alla genitorialità e al bilanciamento tra vita professionale e personale. Un risultato che nasce dal confronto tra azienda e rappresentanze sindacali e che introduce misure concrete per supportare le persone nei momenti più significativi della vita familiare.
Non si tratta solo di aggiornare strumenti esistenti, ma di fare un salto di qualità: mettere davvero le persone al centro, riconoscendo che il lavoro vive insieme alla vita, non accanto.
Più tempo per i papà
Una delle novità più rilevanti riguarda i lavoratori padri:
oltre ai 10 giorni di congedo obbligatorio già previsti dalla legge (20 in caso di parto plurimo), vengono introdotti ulteriori 10 giorni di permesso retribuito.
Un segnale forte verso una genitorialità più condivisa, che valorizza il ruolo di entrambi i genitori fin dai primi momenti.
Congedi parentali più favorevoli
L’accordo migliora sensibilmente anche il trattamento economico dei congedi parentali:
- 90% della retribuzione per i periodi in cui la legge prevede l’80%
- 50% della retribuzione per ulteriori mesi fino ai 14 anni del figlio
- 40% della retribuzione per altri 3 mesi fruibili entro i 14 anni
Un sostegno concreto che riduce l’impatto economico delle scelte familiari.
Permessi che accompagnano i momenti importanti
La vita familiare è fatta di tappe, piccole e grandi. L’accordo introduce nuovi permessi retribuiti per viverle con maggiore serenità:
- Inserimento al nido o alla scuola materna
- Primo giorno di scuola primaria (con possibilità di posticipare l’ingresso al lavoro)
- Laurea o diploma dei figli
- Nascita di un nipote (per i nonni)
Inoltre, le ore di permesso già esistenti potranno essere utilizzate anche per partecipare a corsi pre-parto.
Attenzione anche a chi si prende cura degli altri
Non solo genitori. L’accordo guarda anche a chi assiste familiari:
- 2 giorni di permesso retribuito all’anno per l’assistenza a genitori anziani (anche fuori dai casi previsti dalla legge 104)
- Estensione dei permessi anche per eventi che riguardano affini di primo grado (come suoceri)
Più flessibilità, meno rigidità
Un’altra novità importante riguarda l’utilizzo dei permessi:
- I giorni non utilizzati potranno essere fruiti anche nell’anno successivo
- Maggiore flessibilità nella gestione dei tempi, anche su base oraria
Uno sguardo al futuro
L’accordo prevede anche momenti di verifica e aggiornamento, per adattarsi a eventuali evoluzioni normative e continuare a migliorare gli strumenti a disposizione.
In sintesi
Questo accordo non è solo un insieme di regole. È un messaggio:
l’azienda riconosce il valore della vita fuori dal lavoro e investe nel benessere delle persone.
Perché quando il lavoro lascia spazio alla vita, anche il lavoro stesso diventa migliore.






